CENTRO TEATRO SPAZIO

Giulia

Tratto da “La Signorina Julie” di A. Strindberg

  Scritta in un momento in cui le differenze di classe erano molto marcate, la storia narra di una tresca fra un servo e la sua padrona, un amore dirompente che finirà drasticamente. Ma la messinscena non si limita soltanto a un'analisi delle differenze di ceto: il punto focale diventa presto la differenza insanabile, l’abisso che c’è fra l’universo maschile e quello femminile, i rapporti di forza che si instaurano nella coppia, e la nullità del concetto di “classe” di fronte alla forza della natura dei singoli quando entrano a stretto contatto. Nonostante la drammaturgia sia modernissima per l’epoca, il regista Vincenzo Borrelli rifugge da un’interpretazione del testo in chiave ultramoderna, mantenendo per quanto possibile, quello che è lo spirito e il senso dell’opera senza stravolgere i concetti già moderni e di sicuro scottanti del maestro svedese.