CENTRO TEATRO SPAZIO

Sul percorso

Il primo percorso dell'aspirante ``piccolo`` attore

Sin da bambini si fanno giochi di ruolo, ci si sbizzarrisce in continue ed eclettiche esplosioni del come se, interpretando in ogni momento della loro infanzia e adolescenza dei personaggi. È esigenza comune il gioco fantastico di immedesimazione e di trasformazione del reale: entrare e uscire dal mondo del come se, però questo universo parallelo seguita ad esistere, non si ferma. La nostra cultura scolastica avversa al gioco porta ad un intorpidimento di quegli aspetti di improvvisazione e di creatività tanto raccontati dai registi e studiosi del teatro. Le abilità si anestetizzano nel tempo. Il role-playing in questo percorso viene visto come logica di creazione e non di dipendenza. Il giocatore, secondo le regole, non è un demiurgo, può creare solo entro certi limiti (rispetto delle regole). Il come se è un diverso respiro sul reale e la gioia che si può provare nel viverlo è data da un gusto di conoscenza, da un rito di formazione e di socializzazione. Si conviene che il gesto teatrale possiede un grande potere, ha una profonda e seria responsabilità (come il giocare): inventare situazioni o nuove dinamiche di gioco, senza per questo tradire le regole (trovandone una variazione magari). L'improvvisazione teatrale è uno degli strumenti di utilizzo del narrare e costruire storie nei role-playing games e fa parte di un percorso che porta alla consapevolezza dell'interpretazione nel gioco dell'interpretare attraverso il conoscere e conoscersi, così da mettersi veramente in gioco ponendosi al centro della creazione e divenire protagonista dell'evento creativo. Si genererà quasi inconsapevolmente un innovazione di se stessi (ricordando il passato) intuendo nuovi linguaggi, nuove metodologie di narrazione e nuove tecniche di immedesimazione, di recitazione senza subirle passivamente.

Programma ``Sul percorso`` - 10/14 anni

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