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Mercante di anime e di usura

di Pasquale Ferro

musiche originali Myriam Lattanzio e Marco Borrelli.   Un romanzo osannato dalla critica. il tutto gira intorno alla figura di “Gigino ’o Malefico”.  Storia di un usuraio, “Gigino”, soprannominato “O Malefico”, perché lo è di nome e di fatto.  Unico suo Dio è il denaro. Per procurarselo ha usato il più machiavellico dei principi: il fine giustifica i mezzi. Ed è così che irretisce giovani spose, piccola e media borghesia, schiava delle apparenze che per fare bella figura con un matrimonio tanto sfarzoso da risultare esagerato, o vacanze alla moda, sono disposti a mettersi “SOTT ‘O DDEBBETE”. Piccole e grandi storie di misere miserie, con una scrittura che ricorda le ombre cupe di Mastriani e della Serao. Da questo romanzo è stato estrapolato uno spettacolo. L’allestimento teatrale è immaginato in una chiesa, con un inginocchiatoio, “Gigino ‘o malefico, sua figlia, Baciù, Giannino ‘e sciù sciù e molte altre vittime dell’usuraio che si alterneranno in scena come flashback per raccontare l’anima di un essere spregevole.

disegno di Emanuela Tammaro